Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 257 Uno dovrebbe davvero smettere di prendere antidepressivi?

 

D # 257: Nella domanda # 128, affermi che praticando il perdono si potrebbe smettere l’assunzione di medicinali antidepressivi. Se questo può essere fondamentalmente vero, io ho visto l’angoscia fisica e mentale che accompagna la depressione e credo che qualcuno, se è clinicamente depresso, sarebbe uno studente di gran lunga migliore di Un corso in miracoli mentre prende gli antidepressivi anziché non prendendoli. La depressione clinica demolisce la capacità di funzionare del cervello. Si, sembra essere collegata ad una eccessiva enfasi su colpa e punizione – tuttavia quando ci si trova in questa condizione la capacità di funzionare o di pensare chiaramente di una persona è gravemente compromessa. Fintanto che ci percepiamo in un corpo, non dovremmo forse cercare attenzione medica per farci pensare e comportare chiaramente? Non è più facile affrontare i nostri reali problemi in uno stato di mente sana?

Infatti, il sapere di poter risolvere la propria depressione attraverso il perdono totale potrebbe persino causare maggior depressione quando non si riesce e si resta depressi. Non è forse vero che quello che facciamo qui sulla terra, nel nostro corpo fisico, è un’illusione? Il corpo che prende gli anti depressivi è forse diverso dal corpo che non li prende? Non sono entrambi illusione? Non c’è gerarchia di illusioni. Il cercare un aiuto spirituale perché ci aiuti a farci diventare un “corpo” migliore – ad es. senza antidepressivi, è veramente un obiettivo spirituale degno del Corso?

 

R: Oh, no, hai frainteso! La risposta “sbrigativa”: “Perdona” all’inizio della domanda # 128 veniva precisata nel resto della risposta. L’obiettivo, come tu stesso dici, non è quello di smettere di prendere anti depressivi, più di quanto non lo sarebbe smettere di mangiare o di dormire. Il Corso non ci suggerisce mai di cambiare il nostro comportamento, solo la nostra mente (T.2.VI.3:4). Le cose che dici sono vere e sono in linea con quanto puntualizzato nella risposta alla domanda # 128. Ha molto più senso continuare a prendere antidepressivi ed essere in contatto con il giudizio implicito sul prendere dei medicinali, piuttosto che avere come obiettivo quello di smettere di prenderli.

E’ vero che il perdono è il modo per andare oltre qualsiasi magia del mondo, ma fintanto che ci vediamo come corpi dipenderemo dalla magia – compreso il respirare ossigeno! – per mantenere vivo e funzionante il sé che crediamo di essere. Solo alla fine, ma proprio alla fine, del processo di perdono, quando abbiamo accettato l’Espiazione per noi stessi, i bisogni personali scompaiono davvero, e con essi il bisogno di qualsiasi forma di intervento esterno. Ma questo non è l’obiettivo del Corso. La pace lo è (T.8.I.1:1,2). E questa la si può trovare ad ogni passo lungo il cammino attraverso la pratica guaritrice del perdono.

Oltre a leggere magari di nuovo la risposta alla domanda # 128 alla luce dei commenti di cui sopra, può anche essere utile guardare le domande # 57, # 142 e # 229.