D # 1066: Da un punto di vista favorevole per l’ego, la maggior parte delle attività egoiche sono orientate al maschile. Per esempio, tradizionalmente e più frequentemente lo sport, la guerra, la politica, gli affari, l’accumulo di ricchezze, le auto prestigiose, le barche, gli aerei, la promiscuità sessuale, le costruzioni, la mentalità dell’attacco, sono tutti valori ed attività maschili. Le donne prendono parte a tutto questo, ma con minore intensità. Forse i fattori di spinta egoici sono legati agli ormoni e magari ciò che ascriviamo all’ego potrebbe essere una condizione legata al livello di testosterone – i nostri corpi influenzano il modo di pensare della nostra mente tramite la sua chimica innata. Molti studi confermano effettivamente tutto questo. Se ci fosse del vero in questo, allora sembrerebbero esserci due differenti tipi di ego: uno maschile e l’altro femminile. Potrebbe essere che siccome non siamo uguali nei nostri corpi, non lo siamo nemmeno per quello che riguarda le nostre strategie egoiche?
R: In Un Corso in Miracoli l’ego fa riferimento esclusivamente alla mente, che è completamente indipendente dagli organi e dai sistemi fisici. “L’ego è la parte della mente che crede che la tua esistenza sia definita dalla separazione” (T.4.VII.1:5). Le attività ed i valori basati sull’ego sono così espressioni della decisione della mente di mantenere un’esistenza autonoma di individuo separato da Dio. Per assicurarsi questo, la mente disconosce, per così dire, la sua identità di mente proiettando se stessa in un complesso sistema corporeo che è parte di un mondo fisico più ampio e molto più complesso. L’obiettivo della mente, una volta che si è identificata con la separazione da Dio, è di proteggersi rimanendo ignara delle sue origini e delle dinamiche che l’hanno portata ad essere essenzialmente senza mente. Essa elimina dalla propria consapevolezza la giusta relazione tra causa ed effetto ed arriva pertanto a credere che gli stati e le condizioni corporee (quelli chimici, ad esempio) siano causali, ossia che siano essi la causa delle esperienze mentali. Questo è quanto Gesù descrive, all’inizio del Corso, come “confusione di livelli” (vedi T.2.IV.2), e il ripristino della giusta relazione di causa ed effetto è l’obiettivo della maggior parte dei suoi insegnamenti in tutto il Corso (vedi ad esempio: “La responsabilità della vista” [T.21.II]; “L’inversione di effetto e causa” [T.28.II] ).
In una sezione sulla guarigione nel manuale degli insegnanti, Gesù definisce la malattia come un “approccio fallace alla risoluzione i problemi” (in quanto il problema è la nostra paura che Dio si riprenda la nostra identità individuale, che ci siamo attribuiti a Sue spese); e come tale dovrà trattarsi di una decisione presa dalla mente e non dal corpo (M.5.II.1:5,6). Poi dice qualcosa di importanza capitale: “La resistenza a riconoscere questo fatto è enorme, perché l’esistenza del mondo così come lo percepisci tu, dipende dal credere che il corpo sia colui che decide. Termini come ‘istinti’, ‘riflessi’ e simili, rappresentano tentativi di dotare il corpo di motivatori non mentali. In effetti tali termini stabiliscono o descrivono semplicemente il problema. Non danno la risposta” (M.5.II.2:7,8,9,10)”. Possiamo facilmente aggiungere gli ormoni a questa lista. La mente (l’ego) non è né maschile né femminile, poiché trascende ogni materialità. I sessi e i sistemi chimici che li definiscono sono gli effetti della decisione della mente di bloccare la sua consapevolezza di se stessa quale mente che decide, facendo sembrare che siano delle cause esterne le responsabili di come pensiamo e di ciò che facciamo. Le nostre attività, pertanto, risalgono non ad una decisione della mente intenta a rimanere separata da Dio, ma ad un complesso sistema chimico/fisico che a sua volta è influenzato da forze e sistemi esterni. I sistemi ormonali maschile e femminile sono parte della strategia della mente egoica di concentrare la nostra attenzione sulla forma piuttosto che sul contenuto. Pertanto, sebbene differenti nella forma, il contenuto di tutte le azioni dell’ego è il medesimo.
Questa è la funzione del miracolo – è un cambiamento del nostro modo di pensare che ci porta al di là delle differenze nella forma all’uguaglianza del contenuto così che possiamo focalizzare la nostra attenzione sul problema ‘reale’, che è la decisione che abbiamo preso, e che continuiamo a mantenere, come mente, di rimanere degli individui, come Dio non ci ha creati.