D 183 Se nulla può ferirmi, perché mai dovrei prestare attenzione al pericolo fisico?

 

D # 183: In Un corso in miracoli ci viene chiesto di cambiare le nostre percezioni e vedere la pace invece del caos. Ma teoricamente, se ho visto tutto come amorevole allora cosa mi può impedire di ignorare il pericolo fisico o emozionale che può venirmi dagli altri (perché io sono di spirito e nulla può ferirmi). Come si può percepire correttamente, prendendo in considerazione le nostre necessità fisiche finché siamo nel mondo?

 

R: Penso che tu stia confondendo la tua responsabilità e quella dello Spirito Santo. “Il tuo compito non è di ricercare l’amore, ma di cercare e trovare tutte le barriere dentro di te che hai costruito contro di esso. Non è necessario ricercare ciò che è vero, ma è necessario cercare ciò che è falso” (T.16.IV.6:1,2).

Ad un certo punto nel tempo ci rendiamo conto che metterci in bocca parole di assenza di difesa mentre ci sentiamo completamente vulnerabili non è utile. Così dobbiamo incominciare a sviluppare una comunicazione onesta con noi stessi. Focalizza la tua attenzione su tutti i modi in cui non vedi le cose come amorevoli, vale a dire i giudizi verso te stesso e gli altri, sentimenti di rabbia e di dolore, qualsiasi tipo di inquietudine. Una volta che sei onesto con te stesso in merito a ciò che fai o a come ti senti, puoi portare questo a Gesù o allo Spirito Santo cosicché loro possano compiere la loro parte. “Il mio controllo può farsi carico di tutto ciò che non importa [il tuo ego], mentre la mia guida può dirigere qualsiasi cosa che importa, se tu lo scegli” (T.2.VI.1:3). Portare il nostro ego alla verità di Gesù gli permette di guidarci in modi più utili. Inutile dire che fintanto che crediamo di essere dei corpi egli non ci guiderà mai a fare qualcosa che sia pericoloso o doloroso per noi o per gli altri.

E mentre la scelta di portare il tuo ego a Gesù o allo Spirito Santo è una scelta importante, una scelta egualmente importante avviene prima di questa decisione – è la scelta di guardare te stesso con onestà. A causa della tua colpa e vergogna, puoi pensare che stai mantenendo lontano da Gesù i tuoi “peccati segreti e gli odi nascosti” (T.31.VIII.9:2), ma in realtà li stai mantenendo lontano da te stesso. Ecco perché l’onestà è una caratteristica così importante da sviluppare. Il semplice atto di prendere coscienza della tua paura, terrore, odio, ecc, può fare miracoli.