L'interprete

L’INTERPRETE

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Lo Spirito Santo, come sempre, prende ciò che hai fatto e lo traduce in uno strumento di apprendimento. Ancora, come sempre, reinterpreta ciò che l’ego usa come prova della separazione in una dimostrazione contro di essa.
(T-6.V.A.2:4-5)

Da qualche settimana stiamo esplorando il significato che il Corso attribuisce all’espressione “Spirito Santo”. (per rileggere gli spunti relativi cliccare qui)
Abbiamo visto che lo Spirito Santo è parte della Realtà dell’Uno, in quanto creato da Dio, eppure svolge anche una funzione duale all’interno dell’illusione con la quale noi siamo identificati. Conoscendo da un lato soltanto la Volontà di Dio, e d’altro lato svolgendo la Sua funzione duale, lo Spirito Santo agisce quindi da Anello di Comunicazione fra Dio e i Suoi Figli separati, da Ponte fra la percezione e la Conoscenza, da Traduttore delle leggi di Dio nel mondo dell’illusione. Pur essendo precipitati in una condizione mentale duale che ci impedisce di comunicare direttamente con Dio, grazie allo Spirito Santo, Che è la Voce Che parla per Dio, abbiamo ancora la possibilità di accedere ad una dimensione duale corretta che riflette le leggi di Dio e quindi di ripristinare la nostra comunicazione con Lui.
Abbiamo anche visto che la funzione duale dello Spirito Santo consiste nel rispondere – all’interno della nostra mente- all’errore dell’ego, la credenza nella separazione, qualunque forma assuma. Per questa ragione viene spesso definito nel Corso “la Risposta” alla separazione.
Ma troviamo anche un’altra definizione che Ne manifesta la funzione duale: quella di “Interprete”. In base ad essa, lo Spirito Santo reinterpreta ogni errore del sistema di pensiero dell’ego, volto all’attacco, dandogli uno scopo diverso, scopo che indirizza la nostra mente nella direzione della pace interiore. Così reinterpreta il giudizio, il tempo, le relazioni, il corpo, l’empatia, la giustizia, e tutte le capacità inventate dall’ego per separarci da Dio, trasformandole in un mezzo per ritornare a Dio. Quindi usa tutto ciò che l’ego ha fatto per disfare l’ego stesso e ristabilire la nostra comunicazione con Dio.
All’inizio del testo troviamo una chiara spiegazione di come lo Spirito Santo svolge questa sua funzione di Interprete: proprio come un’alta corte di giustizia ha il potere di capovolgere le decisioni di un tribunale inferiore.

L’ego detta sentenze e lo Spirito Santo capovolge le sue decisioni, allo stesso modo in cui in questo mondo un’alta corte ha il potere di capovolgere le decisioni di un tribunale inferiore. Le decisioni dell’ego sono sempre sbagliate, perché sono basate sull’errore per la cui difesa sono state prese. …. Ci sono molti esempi di come le interpretazioni dell’ego sono fuorvianti, ma alcuni saranno sufficienti a mostrarti come lo Spirito Santo possa reinterpretarle nella Sua Luce.
(T.5.VI.4:1-2; 5:1)

Proprio come la Risposta, anche l’interpretazione dello Spirito Santo riflette la Volontà di Dio, in base alla quale siamo stati creati come Uno. Dunque non potrà mai essere un’interpretazione che separa e divide (come quelle fornite dall’ego), ma userà i molteplici simboli del mondo per riconoscere la nostra unità sostanziale e il fatto che non siamo assolutamente separati nello scegliere di attribuire al mondo un unico significato di pace e di perdono.
Questo ci permetterà di percepire, al di là dei mille linguaggi del mondo, un contenuto comune e la nostra comunicazione- gravemente impedita dall’ego- potrà essere nuovamente ripristinata.

Abbiamo un solo Interprete. E attraverso il Suo uso dei simboli siamo uniti, così che essi significano la stessa cosa per tutti noi. Il nostro linguaggio comune ci permette di parlare a tutti i nostri fratelli e di comprendere con loro che il perdono è stato dato a tutti noi, e così possiamo comunicare nuovamente.
(T-30.VII.7:6-8)