L'interprete 298-303

Spunti 298 - 303 -

L’INTERPRETE

-298-

Lo Spirito Santo, come sempre, prende ciò che hai fatto e lo traduce in uno strumento di apprendimento. Ancora, come sempre, reinterpreta ciò che l’ego usa come prova della separazione in una dimostrazione contro di essa.
(T-6.V.A.2:4-5)

Da qualche settimana stiamo esplorando il significato che il Corso attribuisce all’espressione “Spirito Santo”. (per rileggere gli spunti relativi cliccare qui)
Abbiamo visto che lo Spirito Santo è parte della Realtà dell’Uno, in quanto creato da Dio, eppure svolge anche una funzione duale all’interno dell’illusione con la quale noi siamo identificati. Conoscendo da un lato soltanto la Volontà di Dio, e d’altro lato svolgendo la Sua funzione duale, lo Spirito Santo agisce quindi da Anello di Comunicazione fra Dio e i Suoi Figli separati, da Ponte fra la percezione e la Conoscenza, da Traduttore delle leggi di Dio nel mondo dell’illusione. Pur essendo precipitati in una condizione mentale duale che ci impedisce di comunicare direttamente con Dio, grazie allo Spirito Santo, Che è la Voce Che parla per Dio, abbiamo ancora la possibilità di accedere ad una dimensione duale corretta che riflette le leggi di Dio e quindi di ripristinare la nostra comunicazione con Lui.
Abbiamo anche visto che la funzione duale dello Spirito Santo consiste nel rispondere – all’interno della nostra mente- all’errore dell’ego, la credenza nella separazione, qualunque forma assuma. Per questa ragione viene spesso definito nel Corso “la Risposta” alla separazione.
Ma troviamo anche un’altra definizione che Ne manifesta la funzione duale: quella di “Interprete”. In base ad essa, lo Spirito Santo reinterpreta ogni errore del sistema di pensiero dell’ego, volto all’attacco, dandogli uno scopo diverso, scopo che indirizza la nostra mente nella direzione della pace interiore. Così reinterpreta il giudizio, il tempo, le relazioni, il corpo, l’empatia, la giustizia, e tutte le capacità inventate dall’ego per separarci da Dio, trasformandole in un mezzo per ritornare a Dio. Quindi usa tutto ciò che l’ego ha fatto per disfare l’ego stesso e ristabilire la nostra comunicazione con Dio.
All’inizio del testo troviamo una chiara spiegazione di come lo Spirito Santo svolge questa sua funzione di Interprete: proprio come un’alta corte di giustizia ha il potere di capovolgere le decisioni di un tribunale inferiore.

L’ego detta sentenze e lo Spirito Santo capovolge le sue decisioni, allo stesso modo in cui in questo mondo un’alta corte ha il potere di capovolgere le decisioni di un tribunale inferiore. Le decisioni dell’ego sono sempre sbagliate, perché sono basate sull’errore per la cui difesa sono state prese. …. Ci sono molti esempi di come le interpretazioni dell’ego sono fuorvianti, ma alcuni saranno sufficienti a mostrarti come lo Spirito Santo possa reinterpretarle nella Sua Luce.
(T.5.VI.4:1-2; 5:1)

Proprio come la Risposta, anche l’interpretazione dello Spirito Santo riflette la Volontà di Dio, in base alla quale siamo stati creati come Uno. Dunque non potrà mai essere un’interpretazione che separa e divide (come quelle fornite dall’ego), ma userà i molteplici simboli del mondo per riconoscere la nostra unità sostanziale e il fatto che non siamo assolutamente separati nello scegliere di attribuire al mondo un unico significato di pace e di perdono.
Questo ci permetterà di percepire, al di là dei mille linguaggi del mondo, un contenuto comune e la nostra comunicazione- gravemente impedita dall’ego- potrà essere nuovamente ripristinata.

Abbiamo un solo Interprete. E attraverso il Suo uso dei simboli siamo uniti, così che essi significano la stessa cosa per tutti noi. Il nostro linguaggio comune ci permette di parlare a tutti i nostri fratelli e di comprendere con loro che il perdono è stato dato a tutti noi, e così possiamo comunicare nuovamente.
(T-30.VII.7:6-8)

-303-

Ben ritrovati!
Riprendiamo l’indagine sulle definizioni che il Corso dà dello Spirito Santo.
Negli spunti dello scorso autunno (per rileggerli cliccare qui) abbiamo visto che secondo Un Corso in Miracoli lo Spirito Santo è la sola parte della Santa Trinità ad avere una funzione simbolica (T-5.I.4:1) e come questo gli permetta di svolgere un ruolo di collegamento fra la Realtà dell’Uno, la Conoscenza di Dio, e la dimensione illusoria nella quale le nostre menti credono di esistere. Per questa ragione il Corso Lo definisce con espressioni che evidenziano tale funzione: l’Anello di comunicazione, il Traduttore, la Voce Che parla per Dio, il Ponte.
Inoltre abbiamo visto che lo Spirito Santo svolge anche un altro ruolo: quello di rispondere correttamente all’errata e assurda affermazione dell’ego, secondo la quale noi siamo separati da Dio, nostra Fonte e Creatore. E non solo lo Spirito Santo rettifica tale errore primordiale (definito “minuscola folle idea” in un celebre passaggio: (T-27.VIII.6:2), ma risponde anche a tutte le forme che quell’errore primordiale ha assunto dentro la nostra mente. In sostanza reinterpreta in modo sistematico e costante tutto ciò che l’ego ha fatto: il mondo, il corpo, il tempo e lo spazio, le relazioni, e tutte le capacità inventate dall’ego e di cui andiamo così fieri. Reinterpretandolo, lo Spirito Santo lo trasforma: mentre l’ego lo usava per dimostrare la nostra presunta separazione da Dio, grazie al Suo intervento diviene un mezzo per ritornare a Lui.
Per questa ragione il Corso Lo definisce anche con altri due termini che evidenziano questo Suo secondo aspetto: la Risposta e l’Interprete.

Grazie a queste due funzioni congiunte, lo Spirito Santo traghetta la consapevolezza di chi si affida a Lui dalla versione sbagliata del dualismo (la cosiddetta mente sbagliata) alla versione corretta (la cosiddetta mente corretta), che riflette la realtà dell’Uno. Solo Lui può farlo, perché solo Lui è in grado di proporre e mantenere coerentemente all’interno dell’illusione il riflesso della realtà.
Noi non potremmo farlo, perché la nostra mente è scissa.
La nostra funzione è semplicemente quella di sceglierLo in ogni, singola circostanza della nostra vita. E la scelta che compiremo ci porrà in uno stato di dolore o di gioia.

Ogni giorno, ogni ora e ogni minuto, persino ogni secondo, tu decidi tra la crocifissione e la resurrezione: tra l’ego e lo Spirito Santo. L’ego è la scelta della colpa; lo Spirito Santo la scelta dell’assenza di colpa. Il potere di decidere è tutto ciò che è tuo. Le cose tra le quali puoi decidere sono stabilite, perché non ci sono alternative eccetto la verità e l’illusione. E non c’è sovrapposizione tra di loro perché sono opposti che non possono essere riconciliati e non possono essere entrambi veri. Sei colpevole o senza colpa, prigioniero o libero, infelice o felice.
(T-14.III.4)